Aderenza: Trasformare la cura in prendersi cura

April 2017


Nel campo dell’aderenza medica abbiamo trovato il modo di spiegare l’importanza di ciò che facciamo. Abbiamo imparato che il 50% delle persone affette da SM non assume le medicine che dovrebbe; le barriere di comunicazione tra pazienti e medici possono portare ad ignorare la mancata aderenza al trattamento; la mancata aderenza aumenta la morbilità e la mortalità. Navigare tra valori p, questionari e segmentazioni porta talvolta a dimenticare quanto sia importante responsabilizzare maggiormente i pazienti attraverso un’analisi del fenomeno di non aderenza tra i pazienti.

La necessità di responsabilizzare il paziente è avvertita nel campo dell’assistenza sanitaria e sappiamo che il coinvolgimento dei pazienti nella questione dell’aderenza al trattamento fa parte di quest’assistenza. Molti dei concetti che definiscono l’idea di responsabilizzazione dei pazienti, come per esempio il controllo personale e l’autosufficienza, sono sinonimi delle teorie usate da Spoonful of Sugar (SoS) per misurare e capire l’aderenza al trattamento. Se la conoscenza è potere, allora i nostri quadri teorici ci consentono di dare forma a dei programmi d’aderenza che rispondono e danno peso ai bisogni e valori dei pazienti. Ma che valore ha tutto ciò per i pazienti?

Ascoltando le opinioni dei pazienti sul loro regime farmacologico, ci consente di capire come i pazienti si sentono e quanto possa essere complicato per loro. Per coloro le cui cartelle cliniche sono caratterizzate “piccole dosi di steroidi, conta sino a cinque tra un’inalazione e l’altra” e parenti che insistono e supervisionano di continuo, è confortante sapere che gli studi sull’aderenza ci rende più umani. I nostri ricercatori rimuovono le paure di stigmatizzazione di essere considerati “svogliati”, “ignoranti” o “ingrati” semplicemente studiando e capendo la complessità del comportamento in sé. Il nostro approccio infrange la barriera “loro” e “noi” tra operatori sanitari e pazienti. Noi incoraggiamo un approccio più umano e creiamo l’opportunità di condividere preoccupazioni represse e frustrazioni. Le nostre conoscenze sull’aderenza responsabilizzano i pazienti, ma soprattutto consentono di trasformare la cura farmacologica in un prendersi cura del paziente in termini più ampi.

Non esiste un “Valore p” per misurare la soddisfazione che proviamo quando possiamo manifestare le nostre opinioni a riguardo del nostro trattamento, ma la significanza di essere compresi pienamente non può essere sottovalutata.